3 soluzioni per migliorare l’accessibilità dei nostri Musei

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3 soluzioni per migliorare l’accessibilità dei nostri Musei

Pochi mesi fa siamo stati tra i vincitori del bando Incredibol! 2014, indetto da Comune di Bologna e Regione Emilia Romagna, con un progetto proposto insieme a La Griobussola ONLUS e Emanuel Demetrescu. Grazie a questo contributo e alla collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, abbiamo finalmente la possibilità di applicare le nostre idee in due Musei: il Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto e il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara.

Quali idee stiamo realizzando?

In entrambi i musei stiamo lavorando su tre fronti.

Come prima cosa stiamo allestendo un percorso tattile per ciechi e ipovedenti, composto da riproduzioni in stampa 3D, schede tattili e guide audio. Abbiamo selezionato i reperti più rappresentativi di ciascun Museo e alcuni li riprodurremo in stampa 3D, mentre altri attraverso schede tattili. Queste ultime sono strumenti fantastici in grado di raccontare da un punto di vista tattile elementi che non potrebbero essere stampati in 3D, come le decorazioni dei vasi. Non si tratta pertanto di esporre semplici riproduzioni, ma stiamo allestendo un percorso tattile che racconta, in altri modi, ciò che i Musei già raccontano attraverso le normali vetrine, integrando strumenti diversi.

Per quel che riguarda le stampe 3D, il primo passo è stato ovviamente il rilievo 3D dei reperti, realizzato sia da immagini fotografiche, sia da scanner.

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Ora stiamo sperimentando la stampa con materiali diversi, oltre al classico PLA: un materiale a base di polvere di marmo prodotto da TreeDFilaments e stampato insieme a 3DPR; la ceramica utilizzando la stampante WASP ad argilla grazie alla collaborazione con il FabLab Parma; filamenti a base di polvere di bronzo. Il nostro obiettivo è di creare riproduzioni fedeli non solo nelle forme, ma anche nei materiali, in modo tale da fornire attraverso il tatto un’esperienza il più possibile completa. Ogni riproduzione e scheda tattile è inoltre dotata di un tag NFC e di un QRCODE per consentire al visitatore di fruire una guida audio attraverso il proprio smartphone.

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Il secondo fronte su cui stiamo lavorando è un Museo 3D online, il cui prototipo è il nostro 3D Virtual Museumche però subirà una grande evoluzione che ancora non vi possiamo svelare. L’obiettivo è di rendere fruibili online i modelli 3D realizzati, sia da PC che da smartphone, permettendo così la visita anche a chi non può accedere ai Musei, per distanza eccessiva o per disabilità (ne abbiamo parlato in modo approfondito qui).

La terza e ultima soluzione è un App di realtà aumentata pensata per rendere più stimolante la visita all’interno del museo, coinvolgendo così di più i turisti, ma anche le giovani generazioni, più avvezze alla tecnologia che non ai Musei. Inquadrando alcuni oggetti sarà possibile visualizzare il corrispondente modello 3D e altre informazioni. Tutti i modelli saranno visibili anche offline all’esterno del Museo, una volta terminata la visita.

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2018-06-07T12:17:14+00:00

About the Author:

Mi sono laureato in Archeologia nel 2003 e ho conseguito un Dottorato di Ricerca in Scienze della Terra nel 2010. Dopo aver lavorato quasi 10 anni su scavi archeologici in Italia e all’estero, dal 2012 mi occupo di tecnologie di Fabbricazione Digitale applicate al settore dei Beni Culturali. Sono founder di 3D ArcheoLab, Makars (www.mak-ars.it) e 3D Virtual Museum (www.3d-virtualmuseum.it).